Gli avvenimenti del Sacco di Roma del 410 d.C.

Il Sacco di Roma fu uno degli episodi più tristemente noti e devastanti delle invasioni barbariche e si svolse tra il 24 e il 27 agosto del 410 d.C., quando i goti di Alarico assediarono e saccheggiarono la capitale dell’impero romano d’Occidente. La ricostruzione di quei tre giorni rivela una verità inaspettata: Alarico avrebbe voluto salvare Roma. Anche se non era più la capitale dell’impero, Roma aveva un valore simbolico enorme. Il sacco della città fu perciò uno shock terribile per tutto il mondo romano, anche perché erano circa otto secoli, dall’invasione dei galli sènoni guidati da Brenno nel 390 a.C., che Roma non veniva violata. Per molti contemporanei il sacco di Roma fu una vera e propria “fine del mondo”, così come lo avevano conosciuto: «La luce del mondo si è spenta. L’impero romano è stato decapitato. La distruzione di una sola città ha distrutto il mondo» scrisse San Gerolamo (347-420) nelle sue “Epistole”.

Un percorso arricchito da un esame accurato delle fonti letterarie e iconografiche, scandito da dichiarazioni, frasi famose e virgolettati dei protagonisti, ed estratti dai resoconti dei contemporanei. E non mancano le mappe per permettere di ripercorrere, oggi, gli stessi passi compiuti dai protagonisti dei diversi avvenimenti.

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