Primo uso del Foro Boario: l’importanza del sale a Roma

forumboarium01_aUna delle zone più interessanti ed importanti della Roma Antica e della Roma contemporanea è l’area del Foro Boario. Secondo gli studi del noto archeologo Filippo Coarelli, con il termine Foro Boario si possono indicare due aree differenti: una più limitata che andrebbe a coincidere con la piazza centrale (attuale piazza Bocca della Verità) e l’altra invece più estesa che comprende oltre alla piazza stessa, le sue immediate vicinanze. Per semplificazione utilizzeremo il toponimo Foro Boario nella sua accezione più estesa: quella che si riferisce alla  zona compresa tra le pendici del Campidoglio, quelle dell’Aventino ed il Tevere.

forumboarium03_aSecondo la tradizione antica, la frequentazione e l’occupazione del Foro Boario sarebbe anteriore alla creazione del centro urbano dell’antica città di Roma. Il grande numero di eventi mitologici e di leggende relativi all’area e alle colline immediatamente adiacenti testimoniano l’importanza che il Foro Boario aveva raggiunto già in età antica. Tra i vari miti i più importanti sono relativi a: l’arrivo di Saturno e l’occupazione del Campidoglio; l’arrivo di Evandro e di Carmenta con l’occupazione del Palatino; l’arrivo di Ercole, l’episodio di Caco e l’occupazione del Foro Boario; l’arrivo di Enea. Il primo uso dell’area, testimoniato da importanti fonti antiche, è rintracciabile nella zona che conservò anche in età storica il suo nome: le Saline. Poste alle pendici settentrionale dell’Aventino in prossimità del Tevere, tra la porta Trigemina e l’inizio del clivus Publicius, le Saline corrispondevano ad un settore strategico del Foro Boario: quello di arrivo della via Salaria a Roma e dell’unico punto di guado del fiume Tevere.

forumboarium02_aLa via Salaria collegava la Sabina a Roma e fungeva da canale preferenziale per quello che era il trasporto del sale proveniente dalle saline prossime al Tevere. A tal proposito è bene considerare il ruolo determinante che ricopriva il sale nella società antica: si trattava infatti di un prodotto fondamentale per la conservazione dei cibi ed il nutrimento degli animali. La presenza di una strada che permetteva la vendita di un materiale indispensabile nell’antichità, porta a posizionare nel periodo arcaico la nascita delle Saline e conseguentemente di avvalorare la tesi di una occupazione molto antica dell’area. Un’ulteriore argomentazione della tesi può essere fatta prendendo in considerazione il nome della strada. A Roma dal 312 a.C., anno di costruzione dell via Appia, diventa uso comune nominare le strade secondo il nome del magistrato responsabile; si può determinare perciò un  terminus ante quem per la creazione della Salaria, che deve invece il suo nome alla funzione per cui era stata costruita: il trasporto del sale. Su queste basi si deve quindi fissare la datazione del primo uso dell’area in un’epoca anteriore al periodo arcaico. Fissato il periodo di costruzione della strada, è molto importante capire il ruolo determinante che aveva l’area: l’unico luogo nella Roma antica che garantiva l’approvvigionamento del sale. Nell’area romana infatti, le saline ostiensi rappresentavano l’unico luogo accessibile per il prelievo del sale, sopratutto per la zona montagnosa situata ad est di Roma e in particolare per la Sabina.

La presenza della via Salaria, che non proseguiva oltre Roma e che terminava in prossimità del Foro Boario, provocò dunque la nascita di un centro di approvvigionamento del sale proprio all’interno del Foro stesso, intorno al quale si sviluppò in seguito il mercato di bestiame che nel corso dei secoli ha determinato il nome stesso del luogo (Boario).

Si può concludere assumendo quindi che l’area del Foro Boario venisse utilizzata in un periodo pre-arcaico come luogo di concentrazione, deposito, approvvigionamento ed emporio del sale proveniente dalle foci del Tevere e in seguito divenne il luogo del noto mercato di animali. È chiaro, dunque, che il Foro Boario assunse nelle varie fasi storiche della città un ruolo importante per il consolidamento della città arcaica.

Flavia Feroce
Dottoressa in Architettura

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