Yogurt, Tzatziki e altre prelibatezze: un viaggio nella cucina greca

Quando si parla della cucina greca vengono subito in mente i cibi e le pietanze più famose ovvero lo tzatziki, il souvlaki e lo yogurt. Fra i tre, forse, il più famoso è lo yogurt dato che, negli ultimi 6 mesi, i canali televisivi si sono riempiti di pubblicità che mostrano la bellissima Santorini oppure hanno come sottofondo il syrtaki della scena finale di “Zorba il greco”.

Lo yogurt greco (ελληνικό γιαούρτι) è particolarmente salutare poiché, essendoci un passaggio in più nella lavorazione, è più ricco di sostanze nutritive e quindi il nostro organismo ne trae molti più benefici rispetto ai soliti yogurt che troviamo nei supermercati; ha, inoltre, una consistenza molto più densa e tende a farci sentire sazi in poco tempo. Lo yogurt è anche alla base di quella che è considerata la salsa più celebre dell’alimentazione greca: lo Tzatziki (τζατζίκι) che è diffuso anche in Bulgaria, Albania e nella zona dei Balcani meridionali; viene usato sia come salsa che come contorno. Gli ingredienti che lo costituiscono sono: cetrioli, yogurt, aglio, sale e olio d’oliva e si procede in questo modo:

  • 400 gr di yogurt greco
  • 1/2 cetriolo, sbucciato e grattugiato
  • 4-8 spicchi d’aglio (a seconda dei gusti) finemente tritati
  • succo di mezzo limone
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

Preparate tutti gli ingredienti in anticipo. Unite in una scodella l’olio e il succo di limone quindi aggiungervi lentamente lo yogurt avendo cura di unirlo completamente con il mix di olio. Aggiungete l’aglio (secondo i gusti) e il cetriolo grattugiato continuando a mescolare finchè tutto sia amalgamato. Per aggiungere un tocco di freschezza può essere aggiunto allo tzatziki anche un po’ di menta fresca (ricetta presa dal sito www.ricettegreche.com). Si può servire anche con pane e olive nere oppure con i souvlakia (σουβλάκια) che è una pietanza a base di carne servita in uno spiedino o in un panino o semplicemente in un piatto e può essere accompagnata anche da verdure o da altre salse e condimenti. Il nome souvlaki (σουβλάκι) deriva da “souvla” (σουβλά) che significa “spiedino” e “–aki” è un suffisso greco utilizzato per la formazione dei diminutivi. Solo ad Atene, però, gli spiedini vengono chiamati “kalamaki (καλαμάκι)” ma questa parola vuol dire anche “cannuccia” e infatti quando gli ateniesi si trovano fuori dalla loro città spesso vengono presi in giro quando utilizzano questo termine! Un altro celebre cibo della cucina greca che potrete assaggiare in qualche ristorante etnico ben fornito è il Moussakàs (μουσακάς) che è anche tipico delle zone dei Balcani e dell’Europa orientale e il cui termine deriva dal turco che a sua volta ha origine nella lingua araba. Questo piatto ha molte affinità con la parmigiana di melanzane della versione siciliana; è infatti uno sformato di melanzane rivestito da una besciamella gratinata e che si cuoce in forno. Ecco la ricetta:

  • Carne

Soffriggere le cipolle tritate in due cucchiai d’olio fino a farle imbrunire. Aggiungere quindi la carne e cuocere tutto insieme fino a che la carne comincia a cambiare colore. A questo punto aggiungere il vino, i pomodori tagliati sottili, le spezie, il sale e il pepe. Coprire e cuocere per 20 minuti fino a che l’acqua di cottura della carne si sarà assorbita completamente, girando di tanto in tanto per evitare che si attacchi. Aggiungere alla fine il prezzemolo e il formaggio grattugiato.

  • Melanzane

Tagliare le estremità delle melanzane, senza però sbucciarle. Sciacquarle e ricavarne fette di meno di un cm nel senso della lunghezza. Immergerle in acqua salata per 30 minuti, quindi strizzarle con delicatezza, sciacquarle e strizzarle di nuovo, per poi lasciarle scolare su uno scolapasta. Friggetele in olio di semi e a fuoco basso finchè diventeranno leggermente dorate da entrambe i lati, quindi lasciarle scolare dall’olio su della carta assorbente. Alcune ricette della moussaka prevedono inoltre l’utilizzo delle patate. In questo caso, le patate vanno tagliate finemente e saltate appena in una padella con dell’olio di semi. A questo punto si può cominciare ad assemblare:

  • Il primo strato va formato con le patate
  • il secondo strato con metà delle fettine di melanzane. Quindi si ricopre con il composto di carne macinata e di nuovo uno strato di melanzane.
  • L’ultimo va fatto con la besciamella precedentemente preparata e cosparsa poi di formaggio e, a piacere, pane grattugiato.
  • Cuocere in forno a 180° per 1h e, una volta uscito, lasciarlo raffreddare per 10 minuti. (ricetta estrapolata dal blog www.ricettegreche.com)

Con la speranza che questo viaggio nella cucina greca vi abbia fatto venire l’acquolina, la dea Atena si congeda e spera che a casa proverete a fare qualcuna di queste pietanze! Ci vediamo al prossimo caffè!

Maria Stupia

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