Étienne Dupérac – I vestigi delle antichità di Roma (1575)

Architetto, pittore e incisore, studioso dell’antichità, acquafortista e progettista di giardini (Parigi 1530 circa – ivi 1604). Cominciò la sua attività artistica a Venezia ma si recò da giovane a Roma, dove fece disegni di molti monumenti antichi, formando con le sue incisioni il volume I vestigi delle antichità di Roma raccolti et ritratti in perspettiva (1575). Incise due grandi vedute topografiche, a volo d’uccello, di Roma antica (1574) e moderna (1577). Durante il periodo romano, Étienne Dupérac lavorò anche in altri ambiti artistici, anche se la sua attività è poco documentata. A lui sono state attribuite le pitture di paesaggi nella Loggia di Pio IV in Vaticano.

Tra il 1564 e il 1569 incise i modelli disegnati da Michelangelo per S. Pietro e il Campidoglio; nel 1574 la pianta di Roma antica e nel 1577 quella di Roma moderna (edita dal Lafréry). Fu ospite nel 1571 a Tivoli del cardinale Ippolito II d’Este, incidendo poi il progetto originario di Pirro Ligorio per Villa d’Este. Si occupò degli allestimenti del conclave del 1572. Lavorò come pittore per la famiglia Caetani, forse per il palazzo di Cisterna di Latina. Nel 1582 dedicò a Maria de’ Medici le Vues perspectives des jardins de Tivoli. Architetto di corte, lavorò a Fontainebleau, alle Tuileries, al Louvre; trasformò, per Enrico IV, in un giardino a terrazze digradanti di gusto italiano il parco del castello di Saint-Germain-en-Laye.

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