Ricostruzione virtuale del Ninfeo di Baia (VIDEO)

Il Ninfeo di Punta Epitaffio, noto come Ninfeo di Baia, è un ninfeo romano, costruito all’epoca dell’imperatore Claudio (41-54 d.C.), all’interno del Parco sommerso di Baia in Campania, situato ad una profondità di circa 7 metri sotto il livello del mare.

Venne rinvenuto casualmente nel 1969 quando fu avvistato uno straordinario gruppo scultoreo in marmo, di grande qualità e di imponente aspetto. Negli anni 1980-81, furono effettuati degli scavi sistematici dell’area, durante i quali tornarono alla luce la grande sala rettangolare, l’abside semicircolare interamente rivestita di marmo, con una grande vasca al centro. Il gruppo statuario principale ospitato nell’abside dominante la sala, raffigurava l’episodio dell’Odissea in cui Ulisse, tenuto prigioniero insieme ad alcuni compagni nella grotta di Polifemo, cerca di ubriacare il nemico per poi sferrare il colpo allo scopo di accecarlo. Nelle nicchie laterali, erano ospitate otto statue di cui quattro rinvenute in ottimo stato di conservazione: due di esse, in linea con la funzione di triclinium, cioè sala per banchetti, raffiguravano Dioniso giovinetto con chiaro richiamo al gruppo odissiaco dell’abside e una figura femminile giovane, probabilmente una delle figlie di Claudio morta prematuramente.

Grazie a questo emozionante video, realizzato da Gaetano Capasso, possiamo rivivere la bellezza del Ninfeo di Baia in tutta la sua imperiale eleganza.

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