Sir Lawrence Alma-Tadema (1836-1912)

Pittore di soggetti storici e ritrattista, Lawrence Alma-Tadema, nato l’8 gennaio 1836 a Dronrijp presso Leeuwarden in Olanda, fece i primi studi all’Accademia di Anversa dove assisté H. Leys nell’esecuzione degli affreschi del Municipio (1859). In gioventù trasse i suoi soggetti dalla storia tedesca medievale; ma, visitata l’Italia nel 1863, incominciò ad ispirarsi alla storia antica, egiziana e greca, e specie a quella romana.

Dal 1865 al 1869 visse a Bruxelles. Nel 1870 si stabilì a Londra e vi sposò nell’anno seguente la sua seconda moglie, Laura Eps. Fu naturalizzato nel 1873, e nel 1876 associato all’Accademia reale (di cui divenne socio effettivo nel 1879). Fu poi socio onorario del R. Istituto degli architetti britannici e dell’Istituto americano degli architetti, come pure della R. Accademia scozzese e dell’Accademia di S. Luca a Roma; ebbe il titolo di nobiltà nel 1899 e l’ordine inglese del Merito nel 1905.

Morì a Wiesbaden il 25 giugno 1912. Una casa, a Grove End Road, St. Johns’ Wood, a Londra, ricostruita secondo i suoi disegni, ha un interno classico come quelli che egli prediligeva nelle sue pitture. Alcune scene di soggetto romano, come Un imperatore romano (1871), Un’udienza da Agrippa (1876), e All’epoca di Costantino (1879) furono a loro tempo molto apprezzate in Inghilterra e in altri paesi, e piacquero allora quel suo modo particolarmente veristico di riprodurre sete, metalli e marmi e la grazia un poco leziosa ch’egli dette alle figure di quella grande epoca della storia. Alma-Tadema nella sua stagione pittorica più felice si occupò di rievocare con scrupolo encomiabile la dimensione più intima, fastosa e domestica dell’antica Pompei con opere enciclopediche, citazioniste, che descrivono minuziosamente le scene ritratte. Avvantaggiandosi di una conoscenza approfonditissima delle realtà archeologiche italiane, ma anche dell’ampia documentazione fotografica che circolava in Europa in quegli anni, Alma-Tadema poteva infatti avventurarsi in operazioni filologicamente avanzate, ricolmando le proprie opere non solo di oggetti romani relativi alla sfera quotidiana (tricliniarescartibulum, trapezofori) ma anche di noti capolavori dell’arte antica (tanto a che nei suoi dipinti sono riconoscibili opere rinomate come il Laocoonte, la Matrona seduta, il Sofocle, il Fauno danzante, il mosaico della Battaglia di Isso, o la statuetta in bronzo e oro di Afrodite del museo archeologico di Napoli). Ma il nome di Lawrence Alma-Tadema fu presto quasi dimenticato, mentre da vivo egli ebbe tal fama da meritargli l’onore di esser sepolto nella cattedrale di S. Paolo, a Londra. (Treccani)

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