Negli ultimi anni, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) ha rappresentato una vera e propria rivoluzione per l’accesso ai servizi online in Italia. Tuttavia, a partire da gennaio 2026, l’annuncio che il servizio SPID fornito da Poste Italiane diventerà a pagamento ha suscitato un’ondata di preoccupazione tra gli utenti. È fondamentale comprendere le implicazioni di questa novità e chi ne sarà esente, per evitare malintesi e sorprese sgradite.
La decisione di rendere a pagamento il servizio SPID da parte di Poste è stata giustificata con la necessità di sostenere i costi operativi e migliorare la sicurezza dei servizi digitali. La tariffa sarà di 10 euro all’anno, un costo che potrebbe apparire contenuto, ma che, per molti utenti, rappresenta un cambio di paradigma rispetto alla gratuità del servizio fino ad oggi. È importante notare che non tutti gli utenti saranno obbligati a pagare. Infatti, esistono categorie specifiche, come i cittadini con un reddito inferiore a una certa soglia o coloro che già usufruiscono di altri servizi sociali, che potranno continuare a utilizzare SPID senza alcun costo. Questa distinzione è fondamentale, poiché spesso si tende a pensare che l’introduzione di un costo comporti automaticamente l’esclusione di una parte della popolazione.
Un errore comune è credere che tutti i fornitori di SPID applicheranno lo stesso costo. In realtà, oltre a Poste Italiane, esistono altri provider che offrono il servizio gratuitamente. Gli utenti hanno quindi la possibilità di valutare alternative, come i servizi offerti da banche o altre istituzioni, che potrebbero non applicare alcuna tariffa. Questo aspetto sottolinea l’importanza di informarsi e considerare diverse opzioni, soprattutto in un contesto in cui il digitale sta diventando sempre più centrale nella vita quotidiana.
Con l’introduzione di questo nuovo costo, è cruciale per gli utenti rimanere aggiornati e consapevoli delle proprie scelte. La digitalizzazione non deve diventare un onere economico, e conoscere i propri diritti e le proprie possibilità è essenziale per navigare in questo nuovo panorama. Inoltre, è opportuno monitorare eventuali sviluppi normativi che possano influenzare il costo e l’accessibilità di SPID, per garantire che il servizio rimanga equo e accessibile a tutti.
Da quando sarà a pagamento il servizio SPID di Poste Italiane?
Il servizio SPID fornito da Poste Italiane diventerà a pagamento a partire da gennaio 2026.
Quanto costerà il servizio SPID di Poste?
Il costo annuale del servizio sarà di 10 euro, ma alcune categorie di utenti potranno usufruirne gratuitamente.
Posso utilizzare SPID senza pagare?
Sì, esistono categorie di utenti, come quelli con reddito basso o già in possesso di altri servizi sociali, che non dovranno pagare per

Marco Rossi è un appassionato di tecnologia con oltre 20 anni di esperienza nel settore digitale. Laureato in Ingegneria Informatica, ha lavorato come consulente IT e content creator per diverse realtà online. Sul suo blog condivide guide pratiche, recensioni e approfondimenti su tutto ciò che riguarda il mondo della tecnologia e di Internet: dai dispositivi smart alle piattaforme di streaming, dalle novità sul web ai consigli per migliorare la sicurezza online. La sua missione è rendere comprensibili anche i temi più tecnici, aiutando lettori di ogni livello a orientarsi nel mondo digitale in continua evoluzione.






