Negli ultimi mesi una domanda sta circolando con insistenza tra forum e social: nel 2026 la PS4 smetterà davvero di funzionare? È una domanda legittima, perché la PlayStation 4 non è solo una console “vecchia”, ma un oggetto ancora presente in milioni di case, spesso utilizzato ogni giorno. Il problema è che gran parte dei contenuti online confonde, semplifica o esaspera il tema, alimentando l’idea di uno “spegnimento improvviso” che, nei fatti, non esiste. Per capire cosa accadrà davvero bisogna uscire dalla logica dell’allarme e ragionare su come funziona il ciclo di vita reale di una console, oggi.
PS4 nel 2026: perché l’idea che “smetta di funzionare” è fuorviante
La prima cosa da chiarire è che una console non smette di funzionare per decreto. Non esiste un interruttore remoto che, a una certa data, rende inutilizzabile l’hardware. La PS4 nel 2026 continuerà ad accendersi, leggere dischi, avviare giochi installati e consentire l’accesso alle funzioni base. L’errore più comune nasce dalla confusione tra fine del supporto e fine dell’utilizzo. Sono due concetti profondamente diversi, ma spesso trattati come sinonimi.
Il supporto riguarda ciò che avviene “attorno” alla console: aggiornamenti di sistema, nuovi giochi compatibili, assistenza ufficiale. L’utilizzo, invece, dipende dall’hardware già in tuo possesso. Pensare che senza supporto una console diventi inutilizzabile è una convinzione sbagliata, alimentata da titoli sensazionalistici più che da fatti concreti. Ed è proprio questa distinzione che ci porta al vero nodo della questione: cosa smetterà davvero di evolversi, e cosa invece resterà perfettamente operativo.
Il vero cambiamento: la fine graduale dei giochi AAA su PS4
Il punto centrale del 2026 non è il funzionamento della PS4, ma la progressiva uscita di scena dai grandi lanci. Già oggi molti titoli tripla A vengono sviluppati esclusivamente per PS5, e questa tendenza non farà che rafforzarsi. Le nuove tecnologie — caricamenti ultra rapidi, intelligenza artificiale più complessa, mondi più densi — sono progettate pensando a un hardware che la PS4 semplicemente non possiede.
Qui l’errore più diffuso è credere che “se non escono più giochi nuovi, la console è morta”. In realtà il catalogo PS4 è enorme, stratificato, e per molti giocatori ancora largamente inesplorato. Nel 2026 la PS4 non sarà una piattaforma in espansione, ma resterà una piattaforma ricchissima. Il passaggio da console “attuale” a console “stabilizzata” è fisiologico, non traumatico. Ed è lo stesso processo che abbiamo già visto con PS2 e PS3, oggi ancora accese in moltissime case.
Aggiornamenti di sistema e sicurezza: cosa aspettarsi davvero
Un altro tema che genera confusione è quello degli aggiornamenti software. È realistico aspettarsi che nel 2026 Sony riduca ulteriormente la frequenza degli update di sistema per PS4, limitandoli a patch di sicurezza o correzioni critiche. Ma anche qui è fondamentale evitare letture catastrofiste.
Meno aggiornamenti non significa “console a rischio immediato”. Significa che il sistema operativo ha raggiunto una maturità tale da non richiedere continue modifiche. L’idea che senza update mensili una console diventi inutilizzabile è figlia della mentalità smartphone, non del mondo console. La PS4 è un sistema chiuso, stabile, progettato per funzionare anche offline. E proprio questa caratteristica ci introduce al tema successivo: il digitale e i servizi online.
PS4, servizi online e PlayStation Plus: cosa potrebbe cambiare
Nel 2026 l’attenzione non sarà tanto sull’hardware, quanto sui servizi. Il multiplayer online, gli store digitali, le funzioni cloud dipendono da infrastrutture che Sony gestisce e ottimizza in base all’utenza attiva. È plausibile che alcune funzionalità diventino meno centrali, ma non è realistico immaginare una chiusura improvvisa.
L’errore comune è pensare che lo Store PS4 possa “sparire da un giorno all’altro”. In realtà Sony ha sempre gestito queste transizioni in modo graduale, anche per ragioni legali e di immagine. I giochi già acquistati resteranno scaricabili, e l’accesso al multiplayer continuerà finché esisterà una base utenti significativa. Il punto vero non è se qualcosa cambierà, ma quanto lentamente. E la lentezza, in questo caso, gioca a favore del giocatore.
PS4 come console secondaria: un destino sottovalutato
Un aspetto quasi mai considerato è il nuovo ruolo che la PS4 sta assumendo: console secondaria o complementare. Nel 2026 molte PS4 non saranno più il cuore dell’esperienza gaming, ma continueranno a vivere in altre stanze, in case di familiari, come piattaforma per giochi specifici, titoli legacy, o per chi non sente il bisogno del salto generazionale.
Qui c’è un errore di prospettiva diffuso: giudicare il valore di una console solo in base alla novità. In realtà il valore d’uso è legato alle abitudini. Se giochi offline, se ami titoli single player già usciti, se utilizzi la PS4 come media center o console “da relax”, il 2026 non cambierà quasi nulla. Ed è proprio questo che molti articoli non spiegano: la fine del ciclo commerciale non coincide con la fine dell’utilità.
Guardare al 2026 con lucidità, non con ansia
La domanda “la PS4 smetterà di funzionare?” dice più sul clima di incertezza digitale che sulla console stessa. Viviamo in un’epoca in cui dispositivi e servizi sembrano sempre sul punto di essere abbandonati, e questa percezione genera ansia. Ma la realtà è più solida di quanto sembri.
Nel 2026 la PS4 sarà una console fuori dal centro, non fuori dal mondo. Continuerà a funzionare, a divertire, a svolgere il suo ruolo per chi la utilizza con consapevolezza. Il vero cambiamento non sarà tecnico, ma mentale: accettare che non tutto debba essere sempre “l’ultimo modello” per avere valore. E forse, proprio per questo, il 2026 sarà l’anno in cui la PS4 verrà finalmente vista per ciò che è davvero diventata.
No. Nel 2026 la PS4 continuerà ad accendersi, leggere dischi e avviare i giochi già installati. Non esiste alcuno “spegnimento forzato” della console.
La fine del supporto riguarda aggiornamenti, nuovi giochi e assistenza ufficiale, non il funzionamento della console. La PS4 resta utilizzabile anche senza supporto attivo.
I grandi titoli AAA saranno sempre più rari, ma il vastissimo catalogo già disponibile resterà giocabile senza limitazioni.
No. I giochi comprati resteranno associati all’account e potranno essere riscaricati, come già avvenuto in passato con altre console.
Sì, soprattutto come console secondaria, per giochi offline, titoli single player o come piattaforma da relax senza bisogno dell’ultimo hardware.

Marco Rossi è un appassionato di tecnologia con oltre 20 anni di esperienza nel settore digitale. Laureato in Ingegneria Informatica, ha lavorato come consulente IT e content creator per diverse realtà online. Sul suo blog condivide guide pratiche, recensioni e approfondimenti su tutto ciò che riguarda il mondo della tecnologia e di Internet: dai dispositivi smart alle piattaforme di streaming, dalle novità sul web ai consigli per migliorare la sicurezza online. La sua missione è rendere comprensibili anche i temi più tecnici, aiutando lettori di ogni livello a orientarsi nel mondo digitale in continua evoluzione.





