Nel 2008 si gridò al miracolo. In una zona del tutto periferica, lungo la Via Flaminia un paio di chilometri prima di Saxa Rubra, a sette metri di profondità rispetto ai binari ferroviari, durante gli scavi preliminari per costruire edifici, ritornò in luce dalla notte dei tempi un tratto dell’antico tracciato della via consolare insieme a un complesso monumentale incredibilmente conservato: pezzi di un mausoleo intitolato ad un noto personaggio della storia romana che non fu difficile identificare. Si trattava di uno dei più intelligenti e onorati generali romani, quel Marco Nonio Macrino, nativo di Brescia, fido condottiero dell’esercito di Marco Aurelio, appartenente alla ricca e potente famiglia dei Nonii, morto dopo l’anno 161 d.C. (altro…)