23 marzo – Cerimonia del Tubilustrium

Il 23 marzo, ultimo giorno dei Quinquatria, aveva luogo la cerimonia del Tubilustrium, celebrazione dedicata a Marte per inaugurare la stagione delle campagne militari. Il rito di marzo precedeva quello del 23 maggio, dedicato al dio Vulcano.

La cerimonia consisteva nel lavaggio sacro (in latino lustrium) delle trombe di guerra, le tubae, utilizzate dall’esercito romano per impartire ordini, suonare la carica o dare segnali di ritirata. Il rito non avveniva nel tempio di Marte come si potrebbe pensare. In principio, a Marte non venivano dedicati templi all’interno delle mura cittadine: era considerato inopportuno avere all’interno della cinta muraria di Roma dei santuari in onore del dio della guerra, in quanto in città dovevano regnare simbolicamente pace e prosperità. Solo con Augusto, nel 2 a. C., venne inaugurato un tempio dedicato al Dio nei pressi di Porta Capena, dove si radunavano le truppe imperiali prima di partire in guerra.

Il Tubilustrium veniva quindi celebrato nell’Atrium sutorium, la sede della congregazione dei calzolai. Nel rito c’era anche spazio per giochi, danze e sacrifici. I Salii, i sacerdoti devoti a Marte, accompagnavano la cerimonia danzando e cantando per le vie dell’Urbe.

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