Un atto semplice, ma dal valore immenso: il Comune di Roma ha firmato l’atto di nascita del piccolo Michael, figlio di due madri, riconoscendo legalmente la sua famiglia. L’atto è stato firmato dall’assessora Claudia Pratelli, delegata dal sindaco Roberto Gualtieri, in una scena che ha unito la gioia personale di Federica, una delle due mamme, con la serietà di un passo istituzionale. Una firma che ha aperto le porte dell’ospedale, permettendo al piccolo di tornare a casa, e che ha sancito, su carta, la sua esistenza e i suoi legami affettivi.

Come ha sottolineato l’assessora Pratelli, questo non è solo un atto burocratico. È, prima di tutto, un atto di protezione e dignità per il bambino. L’essenza di questa decisione risiede nel riconoscimento di un diritto fondamentale del piccolo Michael: il diritto di avere una famiglia e di vederla tutelata fin dal primo giorno della sua vita. La firma di Roma Capitale si fa portavoce di un principio di giustizia che va oltre le lacune legislative, seguendo l’orientamento chiaro della Corte Costituzionale che tutela i bambini e i loro legami affettivi.
Il coraggio di una città
In assenza di una legge nazionale che regoli queste situazioni, il Comune di Roma, sotto la guida del sindaco Gualtieri, ha scelto di agire con responsabilità e coraggio. Questa decisione si distingue come un atto di progresso e civiltà, un segnale che l’amministrazione cittadina è pronta a colmare un vuoto legislativo per garantire i diritti dei suoi cittadini, a partire dai più piccoli. L’azione della Capitale non è un’eccezione, ma un esempio di come le istituzioni locali possano e debbano interpretare i principi di giustizia per rispondere ai bisogni reali delle persone.
Dalla notizia alla normalità
L’atto di nascita del piccolo Michael non è un evento isolato per Roma. Il sindaco Gualtieri, infatti, ha già firmato numerosi documenti simili, come quello del 13 giugno scorso che ha riconosciuto sei bambini con due madri. Come lui stesso ha affermato, l’auspicio è che gesti come questo, oggi ancora considerati “notizia”, diventino presto la normalità. L’atto firmato per Michael è un passo in avanti verso una società che riconosce e rispetta ogni famiglia, in cui i diritti dei bambini sono la priorità, e la protezione non è un privilegio, ma una certezza per tutti.
L’atto che ha dato una famiglia a tutti gli effetti al piccolo Michael è stato firmato dall’assessora a Scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli, in delega dal sindaco Gualtieri. A presenziare al momento era presente Federica, una delle due mamme, visibilmente emozionata, mentre l’altra madre, Desiree, si trovava ancora in ospedale con il neonato. Un gesto, come spiegato da Pratelli, che ha permesso al bambino di essere dimesso e di tornare a casa, legalmente protetto e riconosciuto fin dal primo giorno della sua vita.