La morte nel mondo romano
di Irene Salvatori

“un morto non sia né seppellito né bruciato entro la città […] non si faccia più di questo: il legno del rogo non venga levigato con l’ascia […] le donne non si graffino le guance e durante la sepoltura non intonino lamentazioni […] di un uomo morto non si raccolgano le ossa per fare poi un funerale solenne […] si fa eccezione per la morte in terra straniera o in guerra […] a chi è stato incoronato per merito suo o della sua famiglia o per particolare valore, può essere messa la corona (sul cadavere) […] e non deve essere usato oro (nella sepoltura) neppure se (al defunto) i denti sono stati legati tra loro. Se però egli viene sepolto o bruciato con l’oro, non sia considerato illecito”. (altro…)