15 aprile – Fordicidia

Il 15 Aprile ricorreva una festa molto antica in onore della dea Tellus, con rituali propiziatori per le coltivazioni e gli armenti. Avveniva il sacrificio delle fordae boves: le vacche gravide, presso i confini miliari o nel tempio sull’Esquilino o nelle curiae e sul Campidoglio. Il rito deriva dal fatto che, al tempo di Numa Pompilio, per salvare la città colpita da una carestia, l’oracolo di Fauno (decifrato dalla ninfa Egeria) prescrisse il sacrificio di due vacche gravide. Il sacrificio delle vacche a Tellus, gravida anch’essa dei frutti della terra, serviva a salvaguardare il raccolto da possibili danni e malattie.

I vitellini venivano poi sacrificati dalle Vestali, che ne raccoglievano le ceneri per mescolarle con il sangue dell’October Equus, al fine di ottenere una sostanza per le inalazioni rituali purificatorie usata durante i Parillia.

Nel mentre, il rito prevedeva anche che i pontefici si recassero in teatro a lanciare fiori ai propri concittadini.

15 aprile - Fordicidia
Raffigurazione della Tellus dal cubicolo E dell’Ipogeo di Via Dino Compagni, Roma

Antonietta Patti


BIBLIOGRAFIA

  • Ferrari, Dizionario di Mitologia, UTET, Novara 2015;
  • Giovanni Lido, Liber de mensibus, IV;
  • Ovidio Nasone, Fasti, libro IV;
  • Marco Terenzio Varrone, De lingua Latina, libro VI, 15.
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