19 e 21 luglio – Lucaria

Secondo Verrio Flacco, il 19 e il 21 Luglio, i Romani celebravano dei rituali nel lucus (“radura sacra”) tra la Via Salaria e il Tevere, perché lì si nascosero i Galli dopo essere stati sconfitti.

Il nome della festa dovrebbe derivare da luci (“boschi sacri”), ed era dedicata ai grandi boschi sacri, oppure da lucar, una tassa sui boschi sacri veniva richiesta per finanziare dei giochi pubblici.

Probabilmente le celebrazioni che si svolgevano in questi due giorni erano dedicate a un numero indistinto di divinità, non tutte conosciute dai Romani, che abitavano nei boschi attorno alla città e vicino alle terre coltivate che in questi giorni vedevano lavorare molti uomini durante i raccolti. Forse era un tentativo di propiziare le divinità e scusarsi per eventuali sconfinamenti umani in aree poste sotto la tutela di un nume.

Oppure, questa festa segnava l’inizio di lavori agricoli aventi lo scopo di recuperare nuovo terreno coltivabile, sottraendolo al bosco. Proprio per i giorni a cavallo del mese di Luglio infatti, gli agronomi latini prescrivevano operazioni di disboscamento: lucum conlucare. Questo avveniva tramite due possibili modalità: per extirpatio, estirpando gli alberi che venivano così spostati, o per succidendis arboribus, dando fuoco a specifiche aree boschive.

È anche possibile che i due giorni della festa indicassero due differenti operazioni di disboscamento: conlucare (disboscare) e fodere (dissodare), che Catone il Censore tramanda fossero necessarie per ricavare una radura da un bosco.

Lucaria
Windswept by John William Waterhouse, 1903

Antonietta Patti
Archeologia


BIBLIOGRAFIA

  • Lucio Giunio Moderato Columella, De arboribus, II, 52;
  • Sesto Pompeo Festo, De verborum significatu, 54, 119;
  • Marco Porcio Catone, De agri cultura, CXXXIX – CXL;
  • Plutarco, Moralia, Quaestiones Romanae, 88.
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