5 marzo – Navigium Isidis

Navigium Isidis

Festa dedicata a Iside Pelagia, divinità marina legata alla fertilità dei campi. Il 5 Marzo era il giorno in cui si riaprivano le rotte commerciali, chiuse durante i mesi invernali, e quindi s’invocava la protezione della dea sulla navigazione.

I rituali cominciavano all’alba, con una processione in onore di Iside e Serapide. Le donne, vestite di bianco, spargevano petali di fiori, musicisti e flautisti suonavano, seguiti dagli iniziati ai misteri isiaci e dai sacerdoti del culto. Venivano portati in processione le statue di divinità come Anubi e i simboli di Iside: una lanterna d’oro a forma di nave, degli altarini, un ramo di palma d’oro, il caduceo, una mano sinistra aperta, un vaso d’oro a forma di mammella ricolmo di latte, un setaccio d’oro pieno di rametti dello stesso materiale e un’anfora. Arrivati al mare, il sommo sacerdote, con una torcia purificata, dedicava a Iside il modellino di una nave egizia sulla quale si deponevano le offerte. Dopodiché, mentre si lasciava la barca in mare, veniva versato del latte in acqua. La processione tornava al tempio di Iside, dove i sacerdoti recitavano una preghiera affinché la dea proteggesse i naviganti, l’imperatore, il Senato e tutto il popolo romano.

Navigium Isidis
Particolare (nave) del mosaico dall’ambulacro della Grande Caccia della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (EN) – Foto Antonietta Patti

Antonietta Patti


BIBLIOGRAFIA

  • Lucio Apuleio Madaurense, Metamorphoseon libri XIAsinus Aureus;
  • Claudio Claudiano, Carmina;
  • Giovanni Lido, Liber de mensibus, IV.
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