9 marzo – Arma Ancilia Movent

Dopo le Calende, il 9 Marzo era il secondo giorno di processioni e rituali connessi agli ancilia, i 12 scudi sacri, il cui nome deriverebbe dalla loro forma ovoidale. 11 di questi scudi erano repliche dell’ancile caduto in terra davanti al re Numa Pompilio, che aveva supplicato gli dei di allontanare una pestilenza dalla città. Lo scudo era un oggetto premonitore della futura forza di Roma, divenne uno dei suoi talismani più importanti (pignora imperii), e venne replicato per evitare che venisse rubato.

I Salii, il collegio dei sacerdoti di Marte (istituito forse proprio da Numa Pompilio), custodivano gli scudi nel sacrarium martis della Regia (insieme ad altri oggetti sacri, come la hasta Martis) e li portavano in processione per la città in determinati giorni dell’anno, soprattutto a Marzo: il 1 Marzo, il 9, e poi il 19 e il 23.

La danza dei Salii veniva ritmata dal battere di una mazza, tenuta nella mano destra, contro lo scudo portato nel braccio sinistro. In questo giorno particolare, il 9 Marzo, il rituale indicava la messa in movimento (movère) degli scudi sacri che fungevano da rappresentanti delle armi. Era quindi una festa di purificazione delle armi all’inizio della stagione della guerra (che coincide anche con il principio della stagione agricola).

Arma Ancilia Movent
Scudi bronzei facenti parte del corredo sepolcrale della tomba di un re etrusco, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma

Antonietta Patti


BIBLIOGRAFIA

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