Fa scalpore in questi giorni la decisione, da parte del rettore di Santa Maria in Cosmedin – a quanto pare senza alcuna autorizzazione del Vicariato di Roma – di far pagare un biglietto (di 2 euro) per entrare nell’atrio della chiesa e poter accedere al celebre rito di infilare la mano in quella che da sempre a Roma è chiamata Bocca della Verità e che tra tutte le rovine della Capitale merita di sicuro la palma della reticenza. Da più parti si sostiene che sia un controsenso e un abuso e non si sa cosa succederà. (altro…)