20 giugno – Festa in onore di Summanus

Riti in onore della folgore notturna, Summano, il Sommo Nous la cui identità si fuse con quella di Giove. I rituali si svolgevano presso il tempio dedicatogli al Circo Massimo, eretto sopra un altare più antico, forse consacrato da Tito Tazio (re dei Sabini).

La costruzione del tempio invece, si colloca nel III secolo a.C., durante la guerra contro Pirro; a causa di un fulmine che aveva colpito la statua di Summano o di Giove che decorava il tempio del padre degli dei sul Campidoglio, e che quindi andava espiato. La sua posizione è ancora incerta, probabilmente era collocato vicino al santuario di Ercole Invitto, e nei cataloghi regionali viene indicato come tempio del Dis Pater, con cui già in età augustea Summano cominciò a essere identificato.

Nei pressi del Circo Massimo, sono state ritrovate diverse tavolette d’argilla (CIL V, 3256; 5660) con la dicitura F. S. C. Fulgur Summanium Conditum (“è sepolto un fulmine mandato da Summano”) utilizzate per indicare i luoghi colpiti dai fulmini.

Summanus potrebbe essere la romanizzazione di una divinità sabina o dell’etrusco Nocturnus. Invece, Marziano Capella riconosce in Summano un epiteto di Pluto, dio della ricchezza e dei raccolti abbondanti, figlio di Demetra e Iasione (figlio di Zeus ed Elettra) o di Plutone, il corrispettivo romano di Ade, dio greco degli Inferi. Tuttavia, Summano potrebbe anche essere un epiteto di Giove derivato da summus (“il più alto), o da sub – manis (“prima del mattino”) per indicare una divinità della luce mattutina. Poiché per i Romani la giornata cominciava a mezzanotte, forse egli presiedeva il tempo che va dalla mezzanotte all’alba.

A questo proposito, Festo ricorda particolari libagioni che forse venivano offerte in questa occasione: focacce rotonde chiamate Summanalia e decorate con un motivo a ruota o a croce, antichi simboli legati al culto solare.

Sculpture of Jupiter Tonans at Museo del Prado (Madrid, Spain).

Antonietta Patti
Archeologa


BIBLIOGRAFIA

  • Arnobio di Sicca, Adversus nationes, VI, 7, 1-5;
  • Marco Tullio Cicerone, De divinatione, I, 10;
  • A. Ferrari, Dizionario di Mitologia, UTET, Novara 2015;
  • Sesto Pompeo Festo, De verborum significatu, 348;
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  • Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, vol. II, 52; vol. XXIX, 57;
  • Marco Terenzio Varrone, De lingua Latina, libro V.
  • Sesto Aurelio Properzio, Elegie, IV, IX, 71;
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