Visita ai Sepolcri di via Statilia – Dom 28 ottobre

La zona dell’Esquilino fu anticamente, fino all’epoca repubblicana, uno degli spazi adibiti a necropoli. Successivamente, con il boom demografico della fine della Repubblica e con l’inizio dell’Impero, l’area andò perdendo la sua funzione di cimitero e vide fiorire orti e ville private.

Sepolcri di via Statilia

Tra queste è famosa la villa di Mecenate, “ministro della cultura” e amico di Augusto. All’angolo tra via Statilia e via di Santa Croce in Gerusalemme, furono rinvenuti nel 1916 alcuni sepolcri Repubblicani, risalenti al 100 a.C. circa e interrati nel secolo successivo. Tali sepolcri erano originariamente allineati lungo l’antica strada definita anche “via Celimontana” che portava dalla zona di Porta Maggiore verso il Celio. Il più antico, databile al 100 a.C. e appartenuto al libraio Publio Quinzio consta di una facciata a blocchi di tufo in cui si apre una porta centrale, fiancheggiata da due scudi rotondi ricavati dai blocchi della facciata. Il sepolcro adiacente, di poco successivo e costituito da due celle vicine con ingressi distinti, presenta sulla facciata i ritratti in bassorilievo dei defunti. Il sepolcro più recente (databile alla metà del I secolo a.C. circa), ha invece la forma di un antico altare in blocchi di tufo e peperino. Il graduale innalzamento del terreno seppellì, in seguito, i sepolcri, assicurandone la conservazione nel tempo. Immediatamente di fronte ai sepolcri è l’ingresso a una piccola area sotterranea in cui è possibile vedere i resti di due antiche condutture d’acqua (già in origine sotterranee), costituite da blocchi di tufo scavati al centro e incastrati l’uno nell’altro.

Apertura straordinaria dei Sepolcri di via Statilia. posti limitati. In compagnia della dott.ssa Irene Salvatori
Domenica 28 ottobre 2018 dalle ore 11:30 alle 12:30

Ingresso 4 euro +10 euro la visita guidata. Ingresso gratuito per i possessori di Mic. Prenotazione obbligatoria al 3383434358

Domenica 28 un sito ad apertura speciale per tornare indietro nel tempo e capire un po' di più della Roma repubblicana

Pubblicato da Associazione Culturale Storicum su Venerdì 19 ottobre 2018


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