La tradizione dell’isola urbana del Tevere, chiamata inter duos pontes nella Forma Urbis Severiana, voleva che si fosse formata quando il popolo, al momento della cacciata dell’ultimo re, Tarquinio il Superbo, riversò nel fiume i fasci di spighe del grano mietuto a Campo Marzio, appartenuti al re. Gettate insieme a tutte le ceste nel fiume e accumulatesi per la grande quantità e per il basso livello dell’acqua dei mesi estivi, esse avrebbero formato il primo nucleo della piccola isola, anche se alcuni studi proverebbero che essa ha origini assolutamente precedenti all’evento e che nacque in realtà, naturalmente, in un punto in cui il letto del fiume si allarga e la forza della corrente si attenua. (altro…)