3 giugno – Festa in onore di Bellona

Il 3 Giugno si festeggiava la dea Bellona, in concomitanza con l’anniversario della consacrazione del suo tempio all’estremità Sud-Est del Circo Flaminio nel Campo Marzio, tra l’odierna Via del Teatro di Marcello, piazza Cairoli, Via del portico di Ottavia e la riva del Tevere. L’edificio fu consacrato nel III a.C. ed era uno dei tre senacula, un luogo di riunione del Senato fuori dal pomerium e perciò particolarmente indicato per delle occasioni specifiche. Qui venivano ricevuti quegli ambasciatori che non si volevano far entrare in città, mentre i generali vi sostavano in attesa di poter celebrare il trionfo dopo una vittoria militare. Esattamente di fronte al tempio era collocata la columna bellica, la colonna che rappresentava il territorio nemico e sulla quale il feziale doveva scagliare una lancia quando Roma dichiarava guerra.

Bellona/Duellona, come già indica il nome che deriva da bellum/duellum (“guerra”, “duello”), era la divinità italica della guerra e personificazione del furore folle che prendeva i guerrieri durante una battaglia, considerata la sorella o la compagna di Marte. Spesso fu identificata con Nerio, antica divinità latina il cui culto era affiancato a quello di Marte, ma ancor di più con Enio, dea greca della guerra e delle stragi che accompagnava Ares (il corrispettivo di Marte nel pantheon greco). Durante l’età imperiale, Bellona fu spesso identificata con Mã, una divinità orientale (di fatto, una delle manifestazioni della Grande Madre) venerata particolarmente in Cappadocia (Turchia), zona dalla quale provenivano i sacerdoti del culto.

I sacerdoti di Bellona erano noti con nome di Bellonarii, fanatici o Bellonae sacrati, e durante i sacrifici si auto-infliggevano ferite alle gambe o alle braccia o alle spalle con le proprie armi, per offrire il proprio sangue alla dea.

Bellona nel rilievo di Jean Goujon, attico della facciata orientale del Palazzo del Louvre, Parigi. Di Jastrow (Opera propria), CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3573047

Antonietta Patti
Archeologa


BIBLIOGRAFIA

  • A. Ferrari, Dizionario di Mitologia, UTET, Novara 2015;
  • P. Ovidio Nasone, Fasti, libro VI;
  • Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, vol. XXXV, 3, 12;
  • Plutarco, Βίοι Παράλληλοι (Vite parallele), Silla.
Share