La ricchezza di Zeugma

zeugmadigaSulla riva destra del fiume Eufrate, presumibilmente nell’anno 300 a.C., un generale agli ordini di Alessandro Magno, noto come Seleuco Nicatore, fondò la città di Zeugma, oggi parte della provincia turca di Gaziantep. Il suo nome ci dà delle importanti informazioni preliminari: in greco antico, zeugma significa legame. Ciò ci fa presupporre che il nuovo centro urbano servì per mettere in connessione due precedenti insediamenti, Seleucia e Apamea, che si trovavano sulle rive dell’Eufrate.

Durante la conquista romana, la città crebbe di importanza e, per circa due secoli, divenne meta di residenza di militari e funzionari d’alto rango dell’Impero, che contribuirono a portare i propri costumi e il proprio stile di vita di alto livello. I legionari della Legio IIII Scythica si stabilirono in modo permanente con il proprio campo nei pressi della città. La prosperità raggiunta da Zeugma permise agli abitanti di raggiungere un ottimo tenore di vita e di creare un luogo ambito da molti per scopi di villeggiatura o di affari. Nacquero in città varie botteghe, in particolare scultori specializzate in opere funerarie (steli, statue e altari).

gipsygirl_zeugmaZeugma influenzò con la sua ricchezza e il predominio artistico tutti gli insediamenti della zona, grazie anche alla presenza permanente della legione romana, che garantiva un cospicuo giro d’affari. Scavi degli ultimi anni hanno mostrato la presenza di un consolidato traffico commerciale che legava le due sponde del fiume, dove un ponte di legno congiungeva Apamea ad Zeugma. Inoltre, il ritrovamento archeologico dei 65.000 sigilli di argilla, presumibilmente appartenenti all’archivio mercantile di Zeugma, utilizzati per marchiare le merci, ci danno un’idea dell’entità degli affari e del sistema di comunicazione e trasporti in città.

moaicozeugmaEssa divenne nel corso dei secoli un fondamentale punto strategico e commerciale. Proprio per queste motivazioni, divenne terra di conquista ambita, passando di mano moltissime volte: successivamente all’epoca romana, fu presa dai Persiani, dalle truppe crociate e dagli arabi. Zeugma tornò all’attenzione delle cronache nel 2000, quando parte delle rovine dell’antica città andarono perdute in seguito a grandi lavori di sistemazione della diga sul fiume Eufrate. Nonostante gli appelli di archeologi e sostenitori da tutto il mondo, che si adoperarono al salvataggio di parte dei reperti, la zona più vicina al fiume fu allagata, cancellando per sempre le preziose tracce della città antica. Oggi molte opere straordinarie, come i raffinati mosaici che abbellivano la città nel II-III secolo, sono conservato presso il Museo di Gaziantep.

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